...prima pagina

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...la migliore, la peggiore o forse solo una tra tante (decidete voi) delle prime pagine di oggi

...non posso più rimandare!

. domenica 7 febbraio 2010
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In ritardo ovviamente,
come tutte le cose che faccio:
e che bilancio sia!

...DA DOVE SI PARTE?


Non è così facile ordinare le cose e catalogarle, dare un giudizio e riporle al posto giusto.
Ma andiamo per ordine.

Per cominciare bisogna per prima cosa assicurarsi di averlo un posto per "archiviare".
Sembra facile? ...io so che lo spazio c'é ma individuarlo è un lavoraccio!
Il problema è che sono un disordinato cazzo!

Il mio non è un disordine come tanti, non sono un disordinato alle prime armi, il mio è un disordine patologico, sono un malato allo stadio terminale!
Una battaglia continua con la mia confusione, una guerra dura, senza tregua...
Una lotta a volte drammaticamente fisica e altre estremamente tattica:
avete mai provato a giocare una partita a scacchi con il caso, con il caos?
Un duello senza scrupoli e con molti "colpi bassi"!

Che fatica uscire da BABELE!


Sto strizzando l'occhio al dr.Jekyll ma Mr.Hyde non molla, gioca sporco e so per certo che si diverte perché lo faccio con lui... come potrei farne a meno?
Il dramma è che la necessità di sistemare mi impone di fare i conti con tutti i miei IO.
Vorrei tanto che nel mio archivio finale ci fosse una "cartellina" (forse servirà una scatola) con l'etichetta "Mr.Hyde" ...il problema è che per farlo ho bisogno anche del suo aiuto:
come si fa a chiedere al carnefice di preparare l'attrezzatura per la sua stessa esecuzione?

Poi cos'altro dovrei archiviare?
...pezzi di vissuto, valigie di pensieri, si dovrebbero selezionare gli affetti e finire poi con gli scatoloni più pesanti, quelli pieni di emozioni conservate, tutte ancora nel loro involucro originale per paura di rovinarle... ma che ormai sono ben oltre la loro salutare data di scadenza:
bellissime ma non più utilizzabili!

I desideri però non li archivio, quelli non si archiviano vero?
...non credo, se si mettono via i desideri ma che cazzo ci resta da fare tutto il giorno?
I desideri sono comunque un casino, devo riuscire a focalizzarli bene ad individuare quelli veri... cazzo ci devo lavorare: mi serve tempo, mi serve spazio!

Non sono ancora pronto per un bilancio fatto bene (credo lo si possa intuire facilmente) ma una cosa credo di averla capita: per prima cosa serve fare un po' di spazio e farlo il prima possibile senza pensare troppo al "come farlo"... agire appena se ne ha l'occasione come un killer spietato!

Vi lascio, vado a preparare una scatola, una di quelle difficili da chiudere ma devo cominciare subito: mi ci vorrà molto tempo e la notte lo sapete...

...la notte compare mr.Hyde!





Bilanci...

. giovedì 14 gennaio 2010
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Gennaio,

è tempo di bilanci
e di pianificazioni...

Che cosa si è fatto?
Che cosa si vuole fare?

Da dove si arriva?
Dove ci si sta diriigendo?

Cos'ho?
Cosa mi manca?

Cazzo:
almeno fosse un test a risposte multiple!

Non mi sento molto prearato...
quand'é il prossimo appello?

mah...

. domenica 20 dicembre 2009
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E' come avere una palla nel torace, che si gonfia e che spinge.
Spinge pensieri nascosti da tempo, fin troppo intimi da essere celati anche a se stesso.
Emozioni inconsciamente (...o forse no) tenute distanti da molto e che prepotentemente riemergono a saturare il "planetario".
L'assenza scaturita dall'overdose psichica s'arresta sbaragliata dalla concretezza dei tessuti che si dilatano spinti da quella fottuta palla... mi serve uno spillo!
...è tutto pesante.
Buon Natale a tutti!

Neve

.
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... In verità, il poeta, il vero poeta, possiete l'arte del funambolo. Scrivere è avanzare parola dopo parola su un filo di bellezza, il filo di una poesia, di un'opera, di una storia adagiata su carta di seta. Scrivere è avanzare passo dopo passo, pagina dopo pagina, sul cammino del libro. Il difficile non è elevarsi dal suolo e mantenersi in equilibrio sul filo del linguaggio, aiutato dal bilncere della penna. Non è neppure andar dritto su una linea continuae talvolta interrotta da vertigini effimere quanto la cascata di una virgola o l'ostacolo di un punto. No, il difficile, per il poeta, è rimanere costantemente su quel filo che è la scrittura, vivere ogni ora della propria vita all'altezza di quel sogno, non scendere mai, neppure per qualche istante, dalla cordadell'mmaginazione. in verità, il difficile è diventare funamboli della parola.


Ci sono due specie di persone.
Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono.

E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita.

Ci sono gli attori.
E ci sono i funamboli.

Il Divo

. sabato 5 dicembre 2009
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IL DIVO

Un film di Paolo Sorrentino.

Con Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Giulio Bosetti, Flavio Bucci, Carlo Buccirosso.

Drammatico, durata 110 min. - Italia 2008

...appena finito di vedere: stordito, affascinato, incazzato... confuso!

Una rilettura (forse) in chiave grottesca del personaggio principe di quarant'anni di politica italiana: Giulio Andreotti.
Una ricostruzione talmente paradossale da essere verosimile. Verosimile per chi come me ha vissuto quegli anni un po' distratto (da studi e dall'evoluzione naturale dei miei pensieri) ma che conosce quel tanto per comprendere che in fondo tutto torna.
Un'intricata storia di mafia, politica, religione, fatti, amore, dettagli, stato... tutti cunei di un unico arco la cui chiave di volta è il potere... e colui che lo detiene!
Un personaggio cinematograficamente geniale reso ancor più inquietantemente affascinante dalla veridicità degli eventi.
Voto: 8 e mezzo




Vi propongo una cosa: avete 5 minuti?
PREMESSA: sono stato sul punto di chiudere la mia recensione così: "Ma che cazzo ce ne facciamo noi italiani di Kayser Soze se abbiamo Andreotti"... da qui l'idea!
Guardate i due monologhi e ditemi: chi vi spaventa di più?

(clicca sul nome dei due sfidanti)



&






LA SORGENTE

. venerdì 4 dicembre 2009
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Ogni viltà mi è assolta
nel grembo del Presente
dove la mia vita
nascendo si ascolta.

Ma è tutto imperfetto
in questa confidenza
folle, in cui esalto
e umilio me stesso.



Riflessione notturna...

. venerdì 27 novembre 2009
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COMUNICAZIONE:

La comunicazione (dal latino cum = con, e munire = legare, costruire e dal latino communico = mettere in comune, far partecipe) non è soltanto un processo di trasmissione di informazioni. In italiano, il termine "comunicazione" ha il significato semantico di "far conoscere", "rendere noto". La comunicazione è un processo costituito da un soggetto che ha intenzione di far sì che il ricevente pensi o faccia qualcosa.

ARTE:

L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana - svolta singolarmente o collettivamente - che, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza, porta a forme creative di espressione estetica. Nella sua accezione odierna, l'arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere "messaggi", non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente.

Bello sarebbe comunicare liberamente, bello sarebbe trovare un canale comune per far scorrere i pensieri, gli umori per arrivare a quella intimità di spirito che troppo spesso manca.

Che cos’è l’Arte se non questo: un codice, un linguaggio magari non capibile da tutti ma da molti in grado ti diffondere messaggi che seppure mediati dalla sensibilità di chi li coglie restano puri, inalterati e sorprendentemente cristallini!

Un artista non è colui dotato di sensibilità particolari, ma è semplicemente colui che riesce a trovare un mezzo per esprimere le sue emozioni che spesso sono elementari, semplici perché se così non fosse non troverebbe ne pubblico ne fama!

Ne sono l’esempio tutte quelle forme d’Arte (meglio forse parlare di forme di espressione) “di nicchia” che hanno un codice difficile capibile ed apprezzabile da pochi, gli stessi pochi che però difenderanno tale espressione con tutta la passione di cui sono in grado per tutelare una via comunicativa che è tanto più propria quanto più è singolare. Un canale comunicativo fatto di immagini, di suoni, di odori cos’è se non una sorta di grammatica emozionale, a volte confusa ma capace anche di essere precisa ed efficace quando se ne coglie la struttura.

In quanto vivo e consapevole mi ritrovo con i miei pensieri aggrovigliati cercando di renderli godibili ad altri ma senza riuscirci sempre più affascinato dall’ideale di due spiriti in sintonia e talmente preso dall’Arte degli altri da non concentrarmi sulla ricerca della mia.

…CHE PIRLA!

(clicca sul Pirla)

Analisi Perfetta!

. giovedì 22 ottobre 2009
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Clicca sull'immagine!

TURCHESE!

. lunedì 19 ottobre 2009
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BIZZARRO IO?

sentenza corte costituzionale:

. mercoledì 7 ottobre 2009
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La legge è uguale anche per lui
Dopo due giorni di discussioni, minacce e pressioni, la Corte Costituzionale ha detto chiaro e tondo (si spera, vedremo la motivazione) che la legge è uguale per tutti. Sarebbe bastato un minuto per ribadire l'articolo 3 della Costituzione, ma siamo in Italia e dunque ci son volute 48 ore. C'era qualche giudice costituzionale (6 su 15, si dice) che la pensava diversamente. Per fortuna è rimasto in minoranza. Berlusconi ritorna al suo status naturale, quello di imputato. E forse il presidente Napolitano rifletterà su quella firma in calce a una legge incostituzionale, una delle tante. E' bello sapere che abbiamo almeno un'istituzione di garanzia che non si è ancora venduta all'Utilizzatore finale.

...DA VEDERE ASSOLUTAMENTE!!!

.
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Cazzo che film...bellissimo e incredibilmente fedele all'attuale situazione italiana....

-
Titolo originale Citizen Kane.
Drammatico, b/n durata 119 min.
USA 1941.
-
alcune chicche....


Lei si preoccupa di quello che pensa la gente? Su questo argomento posso illuminarla, io sono un'autorità su come far pensare la gente. Ci sono i giornali per esempio, io sono proprietario di molti giornali...
Charles Foster Kane (Orson Welles)
-
Che penserà la gente Mr. Kane ? Quello che dico io!
Charles Foster Kane (Orson Welles)
-
...La gente penserà......Solo quello che voglio io.
Susan Alexander Kane (Dorothy Comingore)
-
Se è questo che vogliono, se la gente ha deciso di votarmi contro... Be', chiaro che la gente preferisce Jim Gettys a me.Parli della gente come fosse una cosa che ti appartiene, di tua proprietà...
A quanto mi ricordo tu hai sempre parlato di accordare alla gente i suoi diritti, come se si trattasse di un tuo dono personale, in compenso dei servizi ricevuti...
Charles Foster Kane (Orson Welles) e Jedediah Leland (Joseph Cotten)
-
Facciamo un brindisi all'amore alle mie condizioni. Sono le sole condizioni che un uomo rispetta: le proprie.
Charles Foster Kane (Orson Welles)
-
Voglio che il New York Inquirer diventi per i newyorchesi importante come l'acqua, la luce e il gas.
Charles Foster Kane (Orson Welles)
-
Non conosco molta gente.
Io invece ne conosco troppa, ma siamo tutti e due molto soli.
Susan Alexander Kane (Dorothy Comingore) e Charles Foster Kane (Orson Welles)

...sconforto!!!

. venerdì 2 ottobre 2009
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IL FATTO:
il 29 settembre si votava la pregiudiziale di incostituzionalità dell'Italia dei valori contro scudo fiscale (tutte le opposizioni si erano associate).
Risultato: presenti 485, votanti 482, astenuti 3, maggioranza 242. Contro lo scudo 215, a favore 267.


Traduzione:
Malgrado la ressa sui banchi del governo, Pdl e Lega sarebbero andati sotto (70 assenze su 329) e lo scudo sarebbe stato bocciato. Peccato che in aiuto del centrodestra sia arrivato il soccorso “rosa”.
Quasi un deputato Pd su quattro era altrove
(28% di assenze, 59 su 216).
Quasi al completo i dipietristi (24 su 26). Più virtuosa del Pd è stata persino l'Udc (8 assenti, 29 al voto su 37).
Bastavano 27 deputati di opposizione, quindi, per seppellire il mega-condono.
Tra i più illustri assenti assenti anche Franceschini, Bersani e D'Alema.
I veri leader!


PARLO DA ELETTORE DELUSO DI SINISTRA o dovrei dire CENTROSINISTRA o centro o chissa cos'altro... il problema forse è proprio questo: mi sembra sia più un partito che si preoccupa di quello che vorrebbe essere (di come vorrebbe apparire) che di quello che realmente è e fa!
Sono stato un elettore di un movimento che parla molto, che ha obiettivi e ideali ammirevoli ma che si è talmente abituato alla sua impotenza (sancita dalla volontà popolare!) che anche le cose alla sua portata le lascia passare perché probabilmente impegnato a progettare il futuro...

MA AL PRESENTE CHI CI PENSA?

Ci stiamo stracciando le vesti e ci stiamo indignando per l'illegalità, per la libertà di informazione, per le puttane del cavaliere ma la cosa finisce lì!

L'attuale opposizione, anzi mi scuso in parte con DiPietro e con Casini, io sono incazzato con il PD!

...un partito che sa solo fare proclami! Un partito impegnato a programmare linee e ideologie di un futuro movimento che si candida a guidare un paese. Un partito che si avvicina al congresso e che si riempie la bocca con la democraticità del sistema di elezione dei nuovi leader e che per questo si dimentica del resto! Un partito che forse ha perso la cognizione di se stesso e che preso da megalomania pensa che la scelta del proprio condottiero sia più importante del bene del paese e dei diritti della gente onesta di cui pretendono di essere i rappresentanti!

VORREI URLARE CAZZO!!!!

LA PRIORITA' E' L'ITALIA NON LE PRIMARIE DEL PD!!!

C'era la possibilità di bloccare un provvedimento che è una vergogna e i futuri leader dov'erano? Sono stati eletti e sono stipendiati per presenziare ai lavori parlamentari e per portare avanti dei progetti e delle idee!!!

IL BENE DEL PAESE SI FA IN PARLAMENTO NON NELLE SEDI DI PARTITO!

MI FATE SCHIFO VOI DEPUTATI CHE PRETENDETE DAGLI ELETTORI FIDUCIA (E MAGARI ANCHE QUALCHE SOTTOSCRIZIONE) PER POTER PORTARE AVANTI BATTAGLIE E PROGETTI POLITICI MA CHE IN REALTA' FATE SOLO PROPAGANDA!

ESSERE ELETTI VUOL DIRE LAVORARE PER UN A COMUNITA' E NON VINCERE UNO STIPENDIO!!!

sprecate paroloni come:

ETICA

LEGALITA'

COERENZA

DOVERI

IDEALI

DIRITTI

PATRIA

io ne trovo solo una per voi

IPOCRITI!


i giardini di marzo

. martedì 25 agosto 2009
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Il carretto passava e quell'uomo gridava "gelati!"
al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti



All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi perchè non parli


Che anno è
che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima
cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore
amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove scorrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è...

PAUSA

. mercoledì 19 agosto 2009
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...ritornato al lavoro dopo qualche giorno di break passato nei luoghi di origine dei miei genitori: l'appennino marchigiano.

Riprendere il lavoro non è facile, sono bastati pochi giorni per staccarmi da tutto (pure dalla mia incessante incazzatura con il nostro premier), godermi la pace di paesini sperduti e la piacevole sensazione di sapermi muovere e sentirmi benvoluto in posti che in realtà non conosco o che conosco davvero poco... l'aria pulita, il silenzio, un paesaggio splendido, tanto cibo, buon vino e soprattutto nessuna sveglia al mattino!!!


So che non si può vivere così e che un conto è cazzeggiarci e tutt'altro viverci in questi posti ma l'incontro con stili di vita diversi mi fanno riflettere sul reale senso dell'espressione "qualità della vita". Non voglio dire sia meglio ma per un eterno insoddisfatto come me non è difficile immaginarmi più felice in un altro ambiente magari lontano da traffico e ritmi frenetici...


Piccola nota di colore per concludere: sembra che le Marche si stiano rendendo conto che tolte le grandi città d'arte non ha nulla da invidiare alla dirimpettaia Toscana e anche l'accoglienza turistica si stia adeguando alle bellezze che quella terra può offrire, mai avrei pensato di vedere così tanti turisti (molti stranieri) a Rotella... possibile sia tutto merito del PORCO FESTIVAL!!


...CAZZO: è bello tutto il nostro così poco amato stivale!

Expresse - Enquête sur le bouffon de l’Europe: Berlusconi

. venerdì 7 agosto 2009
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"Enquête sur le bouffon de l’Europe: Berlusconi".
("Inchiesta sul buffone d' Europa: Berlusconi" )

E' il culmine di una serie di pesantissime critiche portate al premier italiano da vari giornali europei americani, giapponesi, buona parte dei quali liberali: Financial Times, Daily Telegraph, Wall Street Journal, Herald Tribune, El Pais, El Mundo, Youmuri Shimbun, Vremia Novosti, Tagespiel, Le Monde, The Guardian, The New York Times.
Poi il G8 è andato bene (nel senso che non è successo nulla di male) e Obama ha risdoganato, sul piano internazionale, Berlusconi definendolo una "leadership forte", ma i problemi posti dalla figura del Cavaliere al nostro Paese sono rimasti tali e quali.
Sono quelli indicati dall’Express che, dopo il titolo irridente, si limita a farne una nuda elencazione.

1
Nel maggio del 1990, quando nessun "accanimento giudiziario" di tipo politico poteva essere ipotizzato nei suoi confronti, Berlusconi è stato dichiarato "testimone spergiuro" dalla Corte d’Appello di Venezia (aveva cioè giurato il falso in tribunale dichiarando che stava nella P2 solo da tre giorni mentre era iscritto da tre anni). Fu salvato da un’amnistia voluta dagli odiati comunisti per ripulirsi delle loro rogne (finanziamenti illeciti da Mosca).
2
Proprietario di metà del sistema televisivo nazionale, là dove in nessun Paese liberaldemocratico un uomo politico può possedere nemmeno un giornale di quartiere. Per cercare di spiegare l’"anomalia" italiana, altrimenti incomprensibile ai suoi lettori, il columnist del New York Times Robert Mackey ha scritto:
"Immaginate un mondo dove Donald Trump possedesse la NBC, fosse presidente degli Stati Uniti, offrisse a Miss California, in cambio dei suoi favori, un seggio al Senato, e sarete solo a metà per capire che cosa succede in Italia".
3
Un colossale conflitto di interessi che si estende dalla Tv all’editoria di carta stampata (è proprietario della più grande casa editrice italiana e di un importante quotidiano) al settore immobiliare, finanziario, assicurativo e persino al calcio, che Berlusconi promise di risolvere nel 1994 ma che da quindici anni sta lì e pesa come un macigno sulla vita politica ed economica italiana.

4
Una serie di leggi "ad personam" e "ad personas" per cavare dagli "impicci giudiziari" sè e i suoi amici, leggi che hanno scardinato codici penali italiani rendendo quasi impossibile il perseguimento di alcuni reati.
Berlusconi è stato processato per:
  • falso in bilancio
  • fondi neri
  • frode fiscale
  • finanziamenti illeciti
  • corruzione della Guardia di Finanza
  • corruzione di magistrati
In alcuni casi se l’è cavata abolendo, per legge, il reato di cui era imputato, in altri con la prescrizione, ma almeno in due occasioni la Cassazione, giudicando sul processo connesso, ha accertato che il Cavaliere quei reati li aveva commessi anche se non erano più perseguibili per il decorso del tempo.
5
"Lodo Alfano" che sottrae il premier a ogni tipo di processo (anche per omicidio) fino alla conclusione del suo mandato, violando il principio-cardine della liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
6
Sentenza di primo grado del Tribunale di Milano che ha accertato che Berlusconi ha corrotto con 600mila dollari un testimone, l’avvocato inglese David Mills, perchè rendesse testimonianze false (testimonianze che gli hanno consentito di essere assolto in altri processi).
7
Cena con due giudici della Suprema Corte che dovranno decidere sulla costituzionalità del "lodo Alfano".
8
Intercettazione delle telefonate Berlusconi-Saccà da cui si evince che il premier usa la Rai-Tv, Ente di Stato, per piazzare favorite, sue o dei suoi amici (i cosidetti casi Noemi ed escort, di cui pur l’Express si occupa, non li prendiamo in considerazione perchè le vicende private del premier, come quelle di qualsiasi altro cittadino, se non si concretano in reati, sono fatti suoi).

Domenica scorsa il Daily Telegraph, quotidiano conservatore britannico, ripercorrendo questa lista ha scritto:

"In qualsiasi altro Paese Berlusconi, come politico, sarebbe morto e sepolto da tempo".
Agli italiani invece va bene così.

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