Analisi Perfetta!

. giovedì 22 ottobre 2009
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TURCHESE!

. lunedì 19 ottobre 2009
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BIZZARRO IO?

sentenza corte costituzionale:

. mercoledì 7 ottobre 2009
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La legge è uguale anche per lui
Dopo due giorni di discussioni, minacce e pressioni, la Corte Costituzionale ha detto chiaro e tondo (si spera, vedremo la motivazione) che la legge è uguale per tutti. Sarebbe bastato un minuto per ribadire l'articolo 3 della Costituzione, ma siamo in Italia e dunque ci son volute 48 ore. C'era qualche giudice costituzionale (6 su 15, si dice) che la pensava diversamente. Per fortuna è rimasto in minoranza. Berlusconi ritorna al suo status naturale, quello di imputato. E forse il presidente Napolitano rifletterà su quella firma in calce a una legge incostituzionale, una delle tante. E' bello sapere che abbiamo almeno un'istituzione di garanzia che non si è ancora venduta all'Utilizzatore finale.

...DA VEDERE ASSOLUTAMENTE!!!

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Cazzo che film...bellissimo e incredibilmente fedele all'attuale situazione italiana....

-
Titolo originale Citizen Kane.
Drammatico, b/n durata 119 min.
USA 1941.
-
alcune chicche....


Lei si preoccupa di quello che pensa la gente? Su questo argomento posso illuminarla, io sono un'autorità su come far pensare la gente. Ci sono i giornali per esempio, io sono proprietario di molti giornali...
Charles Foster Kane (Orson Welles)
-
Che penserà la gente Mr. Kane ? Quello che dico io!
Charles Foster Kane (Orson Welles)
-
...La gente penserà......Solo quello che voglio io.
Susan Alexander Kane (Dorothy Comingore)
-
Se è questo che vogliono, se la gente ha deciso di votarmi contro... Be', chiaro che la gente preferisce Jim Gettys a me.Parli della gente come fosse una cosa che ti appartiene, di tua proprietà...
A quanto mi ricordo tu hai sempre parlato di accordare alla gente i suoi diritti, come se si trattasse di un tuo dono personale, in compenso dei servizi ricevuti...
Charles Foster Kane (Orson Welles) e Jedediah Leland (Joseph Cotten)
-
Facciamo un brindisi all'amore alle mie condizioni. Sono le sole condizioni che un uomo rispetta: le proprie.
Charles Foster Kane (Orson Welles)
-
Voglio che il New York Inquirer diventi per i newyorchesi importante come l'acqua, la luce e il gas.
Charles Foster Kane (Orson Welles)
-
Non conosco molta gente.
Io invece ne conosco troppa, ma siamo tutti e due molto soli.
Susan Alexander Kane (Dorothy Comingore) e Charles Foster Kane (Orson Welles)

...sconforto!!!

. venerdì 2 ottobre 2009
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IL FATTO:
il 29 settembre si votava la pregiudiziale di incostituzionalità dell'Italia dei valori contro scudo fiscale (tutte le opposizioni si erano associate).
Risultato: presenti 485, votanti 482, astenuti 3, maggioranza 242. Contro lo scudo 215, a favore 267.


Traduzione:
Malgrado la ressa sui banchi del governo, Pdl e Lega sarebbero andati sotto (70 assenze su 329) e lo scudo sarebbe stato bocciato. Peccato che in aiuto del centrodestra sia arrivato il soccorso “rosa”.
Quasi un deputato Pd su quattro era altrove
(28% di assenze, 59 su 216).
Quasi al completo i dipietristi (24 su 26). Più virtuosa del Pd è stata persino l'Udc (8 assenti, 29 al voto su 37).
Bastavano 27 deputati di opposizione, quindi, per seppellire il mega-condono.
Tra i più illustri assenti assenti anche Franceschini, Bersani e D'Alema.
I veri leader!


PARLO DA ELETTORE DELUSO DI SINISTRA o dovrei dire CENTROSINISTRA o centro o chissa cos'altro... il problema forse è proprio questo: mi sembra sia più un partito che si preoccupa di quello che vorrebbe essere (di come vorrebbe apparire) che di quello che realmente è e fa!
Sono stato un elettore di un movimento che parla molto, che ha obiettivi e ideali ammirevoli ma che si è talmente abituato alla sua impotenza (sancita dalla volontà popolare!) che anche le cose alla sua portata le lascia passare perché probabilmente impegnato a progettare il futuro...

MA AL PRESENTE CHI CI PENSA?

Ci stiamo stracciando le vesti e ci stiamo indignando per l'illegalità, per la libertà di informazione, per le puttane del cavaliere ma la cosa finisce lì!

L'attuale opposizione, anzi mi scuso in parte con DiPietro e con Casini, io sono incazzato con il PD!

...un partito che sa solo fare proclami! Un partito impegnato a programmare linee e ideologie di un futuro movimento che si candida a guidare un paese. Un partito che si avvicina al congresso e che si riempie la bocca con la democraticità del sistema di elezione dei nuovi leader e che per questo si dimentica del resto! Un partito che forse ha perso la cognizione di se stesso e che preso da megalomania pensa che la scelta del proprio condottiero sia più importante del bene del paese e dei diritti della gente onesta di cui pretendono di essere i rappresentanti!

VORREI URLARE CAZZO!!!!

LA PRIORITA' E' L'ITALIA NON LE PRIMARIE DEL PD!!!

C'era la possibilità di bloccare un provvedimento che è una vergogna e i futuri leader dov'erano? Sono stati eletti e sono stipendiati per presenziare ai lavori parlamentari e per portare avanti dei progetti e delle idee!!!

IL BENE DEL PAESE SI FA IN PARLAMENTO NON NELLE SEDI DI PARTITO!

MI FATE SCHIFO VOI DEPUTATI CHE PRETENDETE DAGLI ELETTORI FIDUCIA (E MAGARI ANCHE QUALCHE SOTTOSCRIZIONE) PER POTER PORTARE AVANTI BATTAGLIE E PROGETTI POLITICI MA CHE IN REALTA' FATE SOLO PROPAGANDA!

ESSERE ELETTI VUOL DIRE LAVORARE PER UN A COMUNITA' E NON VINCERE UNO STIPENDIO!!!

sprecate paroloni come:

ETICA

LEGALITA'

COERENZA

DOVERI

IDEALI

DIRITTI

PATRIA

io ne trovo solo una per voi

IPOCRITI!


i giardini di marzo

. martedì 25 agosto 2009
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Il carretto passava e quell'uomo gridava "gelati!"
al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti
io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti



All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
e la sera al telefono tu mi chiedevi perchè non parli


Che anno è
che giorno è
questo è il tempo di vivere con te
le mie mani come vedi non tremano più
e ho nell'anima
in fondo all'anima
cieli immensi
e immenso amore
e poi ancora ancora amore
amor per te
fiumi azzurri e colline e praterie
dove scorrono dolcissime le mie malinconie
l'universo trova spazio dentro me
ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è...

PAUSA

. mercoledì 19 agosto 2009
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...ritornato al lavoro dopo qualche giorno di break passato nei luoghi di origine dei miei genitori: l'appennino marchigiano.

Riprendere il lavoro non è facile, sono bastati pochi giorni per staccarmi da tutto (pure dalla mia incessante incazzatura con il nostro premier), godermi la pace di paesini sperduti e la piacevole sensazione di sapermi muovere e sentirmi benvoluto in posti che in realtà non conosco o che conosco davvero poco... l'aria pulita, il silenzio, un paesaggio splendido, tanto cibo, buon vino e soprattutto nessuna sveglia al mattino!!!


So che non si può vivere così e che un conto è cazzeggiarci e tutt'altro viverci in questi posti ma l'incontro con stili di vita diversi mi fanno riflettere sul reale senso dell'espressione "qualità della vita". Non voglio dire sia meglio ma per un eterno insoddisfatto come me non è difficile immaginarmi più felice in un altro ambiente magari lontano da traffico e ritmi frenetici...


Piccola nota di colore per concludere: sembra che le Marche si stiano rendendo conto che tolte le grandi città d'arte non ha nulla da invidiare alla dirimpettaia Toscana e anche l'accoglienza turistica si stia adeguando alle bellezze che quella terra può offrire, mai avrei pensato di vedere così tanti turisti (molti stranieri) a Rotella... possibile sia tutto merito del PORCO FESTIVAL!!


...CAZZO: è bello tutto il nostro così poco amato stivale!

Expresse - Enquête sur le bouffon de l’Europe: Berlusconi

. venerdì 7 agosto 2009
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"Enquête sur le bouffon de l’Europe: Berlusconi".
("Inchiesta sul buffone d' Europa: Berlusconi" )

E' il culmine di una serie di pesantissime critiche portate al premier italiano da vari giornali europei americani, giapponesi, buona parte dei quali liberali: Financial Times, Daily Telegraph, Wall Street Journal, Herald Tribune, El Pais, El Mundo, Youmuri Shimbun, Vremia Novosti, Tagespiel, Le Monde, The Guardian, The New York Times.
Poi il G8 è andato bene (nel senso che non è successo nulla di male) e Obama ha risdoganato, sul piano internazionale, Berlusconi definendolo una "leadership forte", ma i problemi posti dalla figura del Cavaliere al nostro Paese sono rimasti tali e quali.
Sono quelli indicati dall’Express che, dopo il titolo irridente, si limita a farne una nuda elencazione.

1
Nel maggio del 1990, quando nessun "accanimento giudiziario" di tipo politico poteva essere ipotizzato nei suoi confronti, Berlusconi è stato dichiarato "testimone spergiuro" dalla Corte d’Appello di Venezia (aveva cioè giurato il falso in tribunale dichiarando che stava nella P2 solo da tre giorni mentre era iscritto da tre anni). Fu salvato da un’amnistia voluta dagli odiati comunisti per ripulirsi delle loro rogne (finanziamenti illeciti da Mosca).
2
Proprietario di metà del sistema televisivo nazionale, là dove in nessun Paese liberaldemocratico un uomo politico può possedere nemmeno un giornale di quartiere. Per cercare di spiegare l’"anomalia" italiana, altrimenti incomprensibile ai suoi lettori, il columnist del New York Times Robert Mackey ha scritto:
"Immaginate un mondo dove Donald Trump possedesse la NBC, fosse presidente degli Stati Uniti, offrisse a Miss California, in cambio dei suoi favori, un seggio al Senato, e sarete solo a metà per capire che cosa succede in Italia".
3
Un colossale conflitto di interessi che si estende dalla Tv all’editoria di carta stampata (è proprietario della più grande casa editrice italiana e di un importante quotidiano) al settore immobiliare, finanziario, assicurativo e persino al calcio, che Berlusconi promise di risolvere nel 1994 ma che da quindici anni sta lì e pesa come un macigno sulla vita politica ed economica italiana.

4
Una serie di leggi "ad personam" e "ad personas" per cavare dagli "impicci giudiziari" sè e i suoi amici, leggi che hanno scardinato codici penali italiani rendendo quasi impossibile il perseguimento di alcuni reati.
Berlusconi è stato processato per:
  • falso in bilancio
  • fondi neri
  • frode fiscale
  • finanziamenti illeciti
  • corruzione della Guardia di Finanza
  • corruzione di magistrati
In alcuni casi se l’è cavata abolendo, per legge, il reato di cui era imputato, in altri con la prescrizione, ma almeno in due occasioni la Cassazione, giudicando sul processo connesso, ha accertato che il Cavaliere quei reati li aveva commessi anche se non erano più perseguibili per il decorso del tempo.
5
"Lodo Alfano" che sottrae il premier a ogni tipo di processo (anche per omicidio) fino alla conclusione del suo mandato, violando il principio-cardine della liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge.
6
Sentenza di primo grado del Tribunale di Milano che ha accertato che Berlusconi ha corrotto con 600mila dollari un testimone, l’avvocato inglese David Mills, perchè rendesse testimonianze false (testimonianze che gli hanno consentito di essere assolto in altri processi).
7
Cena con due giudici della Suprema Corte che dovranno decidere sulla costituzionalità del "lodo Alfano".
8
Intercettazione delle telefonate Berlusconi-Saccà da cui si evince che il premier usa la Rai-Tv, Ente di Stato, per piazzare favorite, sue o dei suoi amici (i cosidetti casi Noemi ed escort, di cui pur l’Express si occupa, non li prendiamo in considerazione perchè le vicende private del premier, come quelle di qualsiasi altro cittadino, se non si concretano in reati, sono fatti suoi).

Domenica scorsa il Daily Telegraph, quotidiano conservatore britannico, ripercorrendo questa lista ha scritto:

"In qualsiasi altro Paese Berlusconi, come politico, sarebbe morto e sepolto da tempo".
Agli italiani invece va bene così.

...ma siamo davvero incazzati?

. lunedì 3 agosto 2009
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"Se un uomo di 72 anni, sposato, nonno, può rifiutarsi di chiarire una sua relazione con una ragazza di 18 anni e riesce a sopravvivere alle registrazioni in cui discute a letto con una prostituta, allora bisogna chiedersi cosa potrebbe metterlo al tappeto"

The Observer

Breve storia di una panchina...

. giovedì 16 luglio 2009
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Quasi 500 cittadini e cittadine veronesi con nomi e cognomi hanno proposto "un percorso pubblico da 'fare insieme' per esprimere dissenso verso una città chiusa, discriminante e paurosa e per progettare una città aperta, giusta e gioiosa". Durante l'inverno si sono incontrati in assemblee pubbliche, con prestigiosi relatori, per ragionare insieme sui sempre più cupi divieti che incombono sulle nostre vite e sulla nostra città ed hanno individuato come simbolo della città chiusa, discriminante e paurosa l'atto scellerato dell'amministrazione comunale di togliere le panchine dai giardini in cui erano soliti sostare anche stranieri.

Togliendo le panchine, si sono ridotti i diritti di tutti: il diritto ad una sosta ristoratrice, a giardini pubblici curati, il diritto al riposo, alla convivialità, all'incontro casuale con altri, il diritto a godere 'gratuitamente' della vista della nostra città... il diritto del contribuente a vedere i propri soldi utilizzati per aggiungere servizi, non per diminuirli (ma le tasse, quelle no, non sono diminuite!).Tutti i sabati di maggio alle 12, portando le proprie sedie da casa, i membri del Comitato e non solo si sono riuniti nel disadorno e indegno giardinetto di Via Prato Santo semplicemente per stare assieme, offrendo a chiunque un aperitivo, una poesia, una lettura, uno spettacolo, a simboleggiare la possibilità di una città aperta, giusta, gioiosa.Il 9 luglio hanno 'offerto' a quel giardinetto e a tutti coloro che hanno ancora voglia di abitare la città una verde e luccicante panchina che, certo, non era sufficiente a cancellare il degrado nel quale l'amministrazione lascia questo ed altri luoghi pubblici, ma che (ben lo simboleggiavano le primule piantate ai piedi della verde e comoda panchina) non era che l'inizio di una riqualificazione voluta e attuata direttamente dai cittadini e dalle cittadine.
La panchina, ben confezionata con elegante fiocco rosso, è stata 'scartata' e inaugurata sotto gli occhi di tutti 'a disposizione di chiunque voglia sedersi nei Giardini di Via Prato Santo', recita la targa affissa dal "Comitato Verona, città aperta".Un atto gratuito di generosità, un esempio di virtù civiche...Abbiamo vissuto su quella panchina, fino al diluvio della sera: un breve resoconto di quelle poche ore può dare a tutti la dimensione dei 'bisogni' cui questo emplice gesto ha dato risposte.
- Visto anche il via vai di giornalisti e fotografi, si sono subito avvicinati dei 'curiosi' chiedendoci informazioni e plaudendo all'iniziativa, tutti sgomenti per il totale abbandono del giardino e sperando nell'avvio di una rinascita. Molti hanno voluto essere fotografati seduti sulla panchina.
- Verso le 13 abbiamo acquistato della pizza, delle birre, un po' di frutta e verdura e, contravvenendo ad altra ordinanza ma sotto gli occhi anche delle forze dell'ordine, abbiamo pranzato lì sulla 'nostra' (e vostra) panchina, attirando, nell'ordine, un ragazzo del Senegal che si è unito a noi e 6 turisti tedeschi che, stanchi dal giro turistico in città e in attesa di andare a vedere Carmen in Arena, avevano cercato un po' di riposo, in mancanza di meglio, appoggiandosi ai tronchi degli alberi... Abbiamo offerto loro la panchina e si sono seduti gustando qualche albicocca e lamentandosi, increduli, della poca accoglienza verso gli stranieri.Rimasti impressionati dai braccioli visti sulle panchine in altri luoghi della città, hanno chiesto di essere fotografati stesi sulla panchina. E' stata poi la volta di un ragazzo con le stampelle, che sulla panchina ha trovato un po' di riposo.
- Al vicino bar, dove siamo andati a prendere i caffè che abbiamo poi sorseggiato sempre sulla panchina, il gestore ci ha fatto presente che in quel giardino mancano non solo le panchine, ma anche le strisce pedonali per poterlo raggiungere, pur trattandosi di una meta un tempo frequentata da anziani con difficoltà di deambulazione.
Un tempo, perchè da quando le panchine non ci sono più -come ci aveva fatto notare una signora residente lì vicina che era solita accompagnare il padre in carrozzella- l'accompagnatore è costretto a restare in piedi...
- C'è stato anche chi (un uomo dal codino grigio) ci ha gridato che su quellepanchine si sedevano anche coloro che 'non pagano le tasse' ma quando gli abbiamo risposto che noi le paghiamo, altri non le pagano perchè vengono fatti lavorare in nero, altri ancora perchè sono evasori (ma raramente questi hanno il piacere di sedersi sulle panchine!), non ha saputo replicare.
- Per tutto il pomeriggio abbiamo fatto da 'badanti' alle macchine parcheggiate lì intorno, visto che la colonnina per pagare il parcheggio negli stalli blu non funziona e i numerosissimi stranieri che volevano lasciare la macchina per raggiungere il centro a piedi erano preoccupati, per un disservizio del Comune, di trovare poi una multa (quanti soldi ha perso l'amministrazione per questo disservizio? Quante panchine avrebbe potuto comperare?).
- Proprio alle 19, l'ora stabilita per il ritrovo di tutto il Comitato per un aperitivo di inaugurazione e mentre stavamo accingendoci a preparare per coinvolgere il maggior numero di persone possibili, una pioggia torrenziale ha costretto tutti a scappare.
- Giusto in quel momento è arrivata una macchina dei Vigili Urbani, mandati per controllare la 'manifestazione', ai quali abbiamo spiegato il senso della nostra azione, lasciandoli letteralmente stupefatti: "Se lo raccontiamo, nessuno ci crederà! Dei cittadini che regalano un bene alla collettività. " Poi ce ne siamo andati, sotto l'acqua a catinelle.
L'indomani mattina, poco prima delle 8, acquistati i quotidiani, abbiamo deciso di andare a leggerli, come si fa in tutte le città del mondo, al giardinetto sulla panchina.
Che non c'era più!
Un mondo alla rovescia, in cui i cittadini prendono a cuore la cura della città e chi dovrebbe farlo la devasta.
L'asfalto divelto rendeva, se possibile, ancor più degradata la zona, ma su un palo della luce era affisso un cartello "Come è difficile restare umani. Grazie per la panchina", come firma un nome di donna.
Abbiamo pensato anche al suo grazie quando abbiamo posizionato nello stesso luogo una sedia ('a disposizione di chiunque voglia sedersi nei Giardini di Via Prato Santo') e le foto del giorno 9 con le spiegazione di quanto avvenuto. Sulla sedia abbiamo lasciato un quaderno perché ciascuno possa scrivere ciò che pensa della vicenda. La prima frase scritta ieri era "Una panchina è per sempre". Andate a scrivere la vostra fino a quando durerà, perché UN VANDALO si aggira per Verona.


P.S. Il solerte tutore dell'ordine pubblico e del decoro cittadino che, certo non senza fatica e con l'aiuto di qualche attrezzo, ha sventrato l'asfalto per togliere di mezzo la 'panchina abusiva' non ha trovato il tempo di sistemare un vicinissimo tombino divelto e arrugginito, che da mesi il Comitato ha segnalato alla Circoscrizione e all'assessore competente come vero attentato all'incolumità pubblica. Qual era la priorità?

Cirano - Francesco Guccini

. venerdì 3 luglio 2009
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Cirano

di Francesco Guccini

Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.
Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe
.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.

Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,

io non perdono, non perdono e tocco!

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo
,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...

Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito

e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo,
per sempre tuo...Cirano

Diversi punti di vista...

. mercoledì 1 luglio 2009
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Nel curiosare per scegliere la prima pagina da riportare oggi sul blog sono stato molto combattuto nel proporre quella di "Libero" ma volevo fare alcune considerazioni...

La prima legata esclusivamente alla scelta editoriale di aprire il giornale con la polemica politica e la vignetta ironica sulla morte del "re del POP" senza citare nemmeno in piccolo l'argomento di apertura di TUTTI i giornali di oggi (di partito e non) ovvero la strage ferroviaria di Viareggio... mah... vabbé andiamo sui contenuti.

Partiamo dall'apertura dell'articolo del titolone di prima pagina:

E' vero: l'inchiesta di bari ha portato all'azzeramento della giunta regionale di Vendola e questo non è un fatto che fa bene alla sinistra ma dimostra ulteriormente quello che è il diverso atteggiamento di alcuni schieramenti politici nei confronti degli incarichi di potere.

Dalla vicenda uno solo lo spunto positivo ed è quello che porta allo scioglimento di un organismo istituzionale in seguito ad una indagine in corso che, anche se non ancora ultimata, ne potrebbe minare la credibilità se non addirittura delegittimarlo nel caso il procedimento giudiziario porti a delle condanne di colpevolezza.

Perché tale principio non vale anche per il cavaliere per il quale, oltre alle polemiche ed ai processi per cui risulta non processabile ("lodo Alfano"), esistono numerose sentenze definitive (tra le altre anche un paio per vicende molto simili a quelle di cui si sta occupando la procura di Bari)?

..e ancora: è vero, "il Cavaliere non c’entra un fico secco" con questo filone di indagini ma con altri emersi a margine dell'inchiesta sì (ECCOME SE C'ENTRA!!!) ma non se ne farà nulla almeno nelle aule giudiziarie e poco importa se passa
per non parlare poi di corruzione, evasione e amicizie imbarazzanti...
la giustizia nulla può, la legge è uguale per quasi tutti:
il cavalier Berlusconi ricopre oggi una delle 4 più alte cariche dello stato ed è quindi intoccabile dalla magistratura grazie ad una legge che lui stesso si è fatto su misura!

... e non dimentichiamo poi che sempre con un astuto stratagemma legislativo tali fatti cadranno in prescrizione prima ancora che lui lasci la sua attuale poltrona...

spero almeno non per sedersi su una più alta!

UNA VOCE CONTRO: Quale democrazia?

. lunedì 29 giugno 2009
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...riporto link a post di un Compagno...
...anzi più che un Compagno, un Amico...
...anzi più che un Amico, Un Cugino!

Visioni Pasoliniane

. venerdì 26 giugno 2009
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La sera del 7 febbraio 1974 la Rai Tv trasmise un nuovo, breve documentario della serie "Io e...", intitolato "Pasolini e ... la forma della città", a cura di Paolo Brunatto.Nelle ultime immagini, mentre si chiudeva il documentario e dopo aver camminato nervosamente tra le dune di Sabaudia, all'improvviso Pasolini si fermò, esponendo alla telecamera il pallore di un volto sofferto e scavato, e denunciando con assoluta sincerità e asciutta drammaticità, decisamente inabituali per i telespettatori di allora (e di oggi)
l'appiattimento culturale, la devastazione estetica e l'imbarbarimento civile a cui ci avrebbe inevitabilmente portato la società dei consumi concepita dalla repubblica post-fascista e in generale da tutti i "regimi democratici" contemporanei.

giusto perché si sappia...

. giovedì 25 giugno 2009
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Prostituzione, la legge slitta a ottobre

ROMA - Rinviato a dopo l'estate. Doveva essere uno dei fiori all'occhiello del governo Berlusconi, sicuramente del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, che in questi mesi ne ha chiesto a gran voce una celere approvazione. Ma ora il ddl sulla prostituzione, che prevede il carcere per il cliente che va con una lucciola in luoghi pubblici, è divenuto fonte di profondo imbarazzo per la maggioranza, al punto da dovergli staccare l'etichetta "urgente" e sostituirla con un bel rinvio. Tutta colpa dell'ormai famosa (e infelice) definizione di Niccolò Ghedini su Berlusconi "utilizzatore finale" delle escort baresi. Dunque un cliente anche lui, seppure in luoghi chiusi, quindi non punibile.


Sempre da Repubblica.it riporto le 10 domande (riviste alla luce delle ultime vicende) che la redazione ha fatto al cavaliere ma a cui il premier non ha dato acora risposte malgrado le sollecitazioni provenienti dalle parti sociali e ovviamente della stampa (italiana ed estera).
Insomma quelle 10 domande che a mio parere ogni cittadino si potrebbe porre alla luce dei fatti emersi e che a maggior ragione un giornalista dovrebbe bubblicare senza per questo essere accusato di far parte di un piano eversivo!